Nessun luogo

Nessun luogo

Testo e regia Federica Cottini, con Michelangelo Canzi

“Dopo molti tentativi abbiamo capito quali foglie d’albero fossero commestibili e quali no. Mettevamo il ketchup sopra le foglie e le mangiavamo. Mangiavamo anche le foglie secche, per sopravvivere.”
(M. Calore, S. Collizzolli, A. Segre, “Trieste è bella di notte” – testimonianza)

Il fenomeno migratorio lungo la rotta balcanica è riassumibile, per sommi capi, così: le persone in movimento, per motivi politici, sociali, etnici, religiosi, climatici, lasciano la propria nazione d’origine, scelgono di intraprendere un lungo viaggio a piedi e con mezzi di fortuna.

Dal Medio Oriente all’Europa, in cerca di asilo. In cerca di un futuro possibile.

Queste persone, anche se arrivano ad ottenere lo status di richiedenti asilo, sono ignorate dalle istituzioni o, nei casi più eclatanti, visualizzate come pacchi che è meglio disperdere fuori dalle frontiere UE e accertarsi che non tentino di rientrarci. Nessun luogo è il loro. Perennemente fuori posto, trasferiti, rimpallati da uno stato all’altro.

Il lavoro vuole indagare la situazione lungo la rotta, attraverso il punto di vista di due operatori occidentali che prestano servizio presso due ONG con approcci diversi, e quello di una persona in movimento, che in movimento non è, bloccata in un non luogo e invisibile agli altri.

Spettacolo Finalista Scintille, Asti Teatro 2026 e Semifinalista Testinscena, Fondazione Claudia Lombardi 2026 

Crediti

Prima nazionale
testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzie cast in via di definizione.
produzione Teatro della Cooperativa