Ma come ho fatto a sopravvivere? Cronache semiserie del mio teatro sociale

Ma come ho fatto a sopravvivere? Cronache semiserie del mio teatro sociale

Di e con Marta M. Marangoni

“Chi me l’ha fatto fare non lo so… Davvero. Quanto pesa il Teatro Sociale…”

Inizia con un sospiro di comica disperazione questo monologo-confessione che accompagna il pubblico dietro le quinte del Teatro Sociale, là dove la tragedia della vita inciampa quotidianamente nella commedia dell’assurdo.

Mentre il teatro tradizionale parte dalla testa, nasce da una visione costruita a tavolino, da una strategia pianificata in astratto, nel teatro sociale si ribalta tutto: è un’operazione a cuore aperto che nasce dalle persone, dalle loro storie, emozioni. Si crea con ciò che la realtà mette a disposizione, cucinando con ciò che si trova nel “frigorifero della realtà”.

In quattordici anni di tempeste nel mare del Nord Milano – tra i ghiacci di Niguarda, i parchi di Quarto Oggiaro e i supercondomini della Comasina – la regista e attrice si trova a fare i conti con un’umanità straripante, incontrollabile e meravigliosa.

Attraverso una galleria irresistibile di episodi surreali, fallimenti memorabili, intuizioni geniali e momenti di inattesa trasformazione, il racconto diventa qualcosa di più di una semplice autobiografia professionale: è una riflessione appassionata sul significato dell’incontro, sull’arte come spazio di relazione e sulla fragilissima bellezza delle comunità.

Un monologo ironico, commovente e profondamente politico nel senso più nobile del termine che, con il ritmo della stand-up comedy e la densità del teatro di narrazione rivela, un pezzo alla volta, che nell’apparente caos della diversità si nasconde la possibilità di un teatro vivo, necessario e autenticamente umano.

Un racconto ironico, commovente e profondamente politico tra stand-up comedy e narrazione, che rivela come nel caos della diversità si nasconda un teatro vivo, necessario e umano.

Crediti

ANTEPRIMA NAZIONALE
un monologo di e con Marta M. Marangoni
musiche e canzoni originali Fabio Wolf - Duperdu
consulenza drammaturgica Andrea Cosentino
disegno luci Alessandro Barbieri
video Cristel Girotto, Giulia Tartarelli | Mammafotogramma
regista assistente Sassi Acerbi
costumi Marta M. Marangoni realizzati nella Costumeria Sociale SUNOMI
primo spettatore Renato Sarti
organizzazione Dianora Zacchè
produzione Minima Theatralia | Duperdu
in collaborazione con Teatro della Cooperativa