Don Chisciotte senza Mancia
Di Domenico Ferrari e Rita Pelusio; con Laura Curino e Anna Marcato
Don Chisciotte senza Mancia è “commedia letteraria” che, giocando con la figura di Don Chisciotte, interroga il nostro tempo attraverso la vecchiaia, la cura e la responsabilità delle parole.
Un’insegnante ormai in pensione scrive ai suoi ex studenti. Per anni li ha spronati a credere nella giustizia, nella libertà, nella cultura come strumento di trasformazione. Ha chiesto loro di prendere sul serio le parole, come faceva Don Chisciotte: fino alle estreme conseguenze.
Ora, ritirata in una stanza piena di libri, ricordi e medicine, fa i conti con la sua vita: si chiede se quella coerenza non sia diventata un peso; se quelle utopie a cui ha sempre creduto non siano state solo sterili illusioni.
La scrittura è interrotta dalla sua badante: figura concreta, ironica, radicata nella necessità, che le ricorda scadenze, contratti, fragilità del corpo.
È lei a leggere le quarte di copertina dei libri che piombano come per incanto sulla scena, restituendole commenti inattesi e domande scomode.
La Signora vede in Don Chisciotte una coerenza radicale che rifiuta di adattarsi. La badante le ricorda Sancho Panza: chi resta, paga il prezzo, tiene insieme l’impresa.
In questo continuo scambio i ruoli si confondono. Chi sostiene chi? Chi inventa chi? Chi è il cavaliere e chi lo scudiero?
Il loro duello dialettico, comico e tagliente, mette in crisi le certezze della Signora e le pone una domanda essenziale: il suo ritiro è scelta o resa?
Tra citazioni e ironia popolare lo spettacolo attraversa temi del presente: crisi dell’educazione, precarietà del lavoro di cura, distanza tra parola pubblica e realtà, dissoluzione delle utopie collettive.
Nel finale resta una domanda semplice e radicale: è più folle adattarsi al mondo così com’è o continuare a interrogarlo anche quando sembra inutile?
Crediti
di Domenico Ferrari, Rita Pelusio
con Laura Curino, Anna Marcato
regia Marco Rampoldi
contro regia Rita Pelusio
scena e luci Lucio Diana
costumi Laura Liguori
musiche originali Alessandro Sicardi
realizzazione scene Roberto Boccadamo
aiuto regia Marta Besozzi
assistente costumista Beatrice Viacava
organizzazione Monica Giacchetto
produzione PEM Habitat Teatrali, Anna Marcato
con il sostegno di RARA Produzione